Domenica 20 luglio il festival “Sconfinamenti: festival di piccole voci libere” di Frassinoro ospiterà Ai Komagata, figlia di Katsumi Komagata graphic designer giapponese scomparso lo scorso anno, artista pluripremiato e noto in tutto il mondo per le sue opere grafiche e i suoi libri dedicati all’affinamento dell’intelligenza e sensibilità dei bambini.
In particolare Ai Komagata sarà presente domenica 20 dalle ore 10.00 al castello di Frassinoro insieme alla libreria Mutty con “Little Eyes” presentazione della celebre opera di Katsumi Komagata”, dove presenterà alcune opere del padre con traduzione in simultanea, mentre alle 11,00, sempre al castello di Frassinoro, terrà il workshop “Little Eyes”, dedicato alle famiglie e ai bambini da uno a cinque anni. Nel pomeriggio, invece, alle ore 14,30 Ai Komagata proporrà l’evento “Katsumi Komagata: the designer, the author, the artist”, presentazione della vita e delle opere del Maestro Komagata con traduzione in simultanea e a seguire, alle ore 16,00 “Extend – Workshop insieme all’artista Ai Komagata”, un laboratorio con per famiglie e bambini sopra i sei anni.
Katsumi Komagata, dal Giappone, si trasferisce negli Stati Uniti nel 1976 e dal 1980, a New York, lavora negli studi della CBS, entrando in contatto con il mondo di Bruno Munari, Leo Lionni e Tana Hoban, scoprendo i loro libri per bambini nel bookshop del MoMA. Tornato in Giappone nel 1983 ha collaborato alla creazione di identità visive per brand di moda tra cui Comme des garçons e ZUCCa.
Nel 1989, dopo la nascita di sua figlia Ai, ha iniziato a creare carte illustrate sviluppate proprio giocando con lei, che sono state poi riunite nella serie Little Eyes e pubblicate da Kaisei-sha. Komagata, in seguito, ha aperto la sua agenzia One Stroke che pubblica i suoi libri, contribuendo ad affinare intelligenza e sensibilità nei più piccoli. Pur non avendo mai incontrato Bruno Munari, ha conosciuto molto bene il suo lavoro e nel 2007 gli è stato affidata la cura grafica del catalogo della mostra celebrativa del centenario della nascita di Munari all’Itabashi Museum di Tokyo, oltre all’organizzazione di workshop in tutto il mondo, proprio come fece Munari. Nel 2018 ha disegnato la nuova copertina di I Prelibri di Bruno Munari, pubblicato da Corraini.
Nel 1994 Komagata viene consacrato come artista internazionale con la mostra“1, 2, 3…. KOMAGATA”, inaugurata presso il Museo di Belle Arti di Villeurban, in Francia. La mostra ha viaggiato poi in Italia, Spagna e Portogallo all’interno di musei, biblioteche e altre istituzioni pubbliche. Le attività legate alla mostra, come workshop e conferenze, si sono estese anche in Nuova Caledonia, Messico, Brasile, Lituania,Polonia, Russia, Corea e Cina.
Nella sua lunga carriera artistica Komagata ha ricevuto premi e riconoscimenti a livello internazionale come la menzione speciale d’onore della Bologna Children’s Book Fair. 2000: Mini Book (menzione speciale nellacategoria INTRODUCING ART TO CHILDREN) 2010: Little Tree (menzione speciale FICTION)2016: When the Sun Rises (Premio LIFETIMEACHIEVEMENT AWARD Premio speciale della giuria). Nel 2007 ha fatto parte della giuria internazionale della Mostra Internazionale d’Arte Originale di Bologna.
Dal 2008 ha partecipato con la sua casa editrice One Stroke alla Bologna Children’s Book Fair, dove ha allestito ogni anno lo stand “SMALL WORLD” insieme a Tara books, Les Trois Ourses e Petra Ediciones.
Nel 2012 ha realizzato su commissione del MoMA di New York Puzzle Book e Mobile Bird, entrambe diventati best seller al MoMA. Nel 2019 Hermes gli ha commissionato il design per il nuovo marchio Petit H, basandosi sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs dell’ONU) per il design dei prodotti, uscito nel 2023.
Katsumi Komagata, oltre ai riconoscimenti del Bologna Children’s Book Fair ha ricevuto il Premio d’argento all’ADC Annual Awards di New York nel 1981; The Prix International du Livre Espace Enfants nel 2002 con la serie Mini Book; Premio speciale Switzerland International Children’s Book Award (F.E.E.) nel 2002; GOOD DESIGN Award Universal Design Grand Prize nel 2006.