Il ponte Samone riaprirà entro la fine dell’estate, per garantire agli studenti una ripresa del nuovo anno scolastico senza disagi.
Lo ha affermato il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei nel corso di un sopralluogo sul cantiere insieme ai tecnici per fare il punto sull’andamento dei lavori di ricostruzione della struttura, parzialmente crollata a seguito dei danni a una pila provocati dalla piena del fiume dello scorso 6 dicembre.
Attualmente la
Nei prossimi giorni verrà ricostruito l’arco danneggiato e successivamente l’intera struttura stradale.
I lavori, che hanno una durata di circa 200 giorni e un costo di oltre 750 mila euro, sono partiti lo scorso marzo, dopo l’intervento di deviazione fluviale da parte della Protezione civile regionale.
In una seconda fase è previsto un ulteriore intervento di manutenzione sulle altre quattro pile, dal costo di circa 700 mila euro, per il quale sono già state avviate le procedure per il finanziamento da parte della Protezione civile regionale.
L’infrastruttura sul fiume Panaro fu realizzata dalla Provincia nel 1947 sulle pile del ponte ottocentesco, distrutto durante le guerra, ed entrato in servizio solo agli inizi del secolo scorso, quando venne finalmente aperta la strada Gainazzo-Ponte di Samone-Castagneto di Pavullo, diventata provinciale nel 1960.
Il ponte è lungo oltre 100 metri con sei campate, è costruito in calcestruzzo con murature e rostri circolari in pietra lavorata.