Un treno per Auschwitz

Seicento studenti modenesi sul treno "della memoria". Ripercorrono il tragitto degli ebrei deportati dal Campo di Fossoli nei lager nazisti oltre sessanta anni fa, destinazione Auschwitz.
[n. 2 - febbraio 2011]

Il 25 gennaio è ripartito da Carpi con 600 studenti modenesi, accompagnati dagli insegnanti e da alcuni illustri ospiti, il Treno per Auschwitz, che ripercorre il tragitto degli ebrei deportati dal Campo di concentramento di Fossoli nei lager nazisti oltre sessanta anni fa. Tra le tante iniziative organizzate in occasione del Giorno della Memoria questa è certamente una delle più significative: il progetto consiste nel condurre ogni anno alcune centinaia di giovani delle scuole secondarie di secondo grado modenesi ad Auschwitz, in visita al museo storico, alle baracche di ricevimento, alle camere a gas e ai forni crematori di questo luogo tristemente famoso del terrore nazista. Si tratta di un viaggio nella memoria e per la memoria, di un percorso didattico che le scuole partecipanti hanno intrapreso già nei mesi scorsi e che portano avanti fino alla fine dell’anno scolastico.

I ragazzi hanno vissuto insieme questa intensa esperienza durata cinque giorni, hanno potuto riflettere, incontrarsi, dialogare, lavorare insieme, nella speranza che in futuro crimini di tale portata non debbano più avere luogo.

Oltre agli studenti e agli insegnanti sul convoglio di 14 carrozze diretto in Polonia sono saliti anche scrittori, musicisti, studiosi, giornalisti e amministratori locali. Quest’anno assieme agli scrittori Carlo Lucarelli e Paolo Nori che sono da anni partecipi all’iniziativa, hanno preso parte al Treno della Memoria la scrittrice Beatrice Renzi, i musicisti Massimo Zamboni, Stefano (Cisco) Bellotti, Alberto Cottica e Giovanni Rubbiani, buona parte del gruppo fondatore dei Modena City Ramblers.

Durante il viaggio gli studenti si sono incontrati con Alessandro Leo (presidente della cooperativa Libera Puglia), con lo storico Carlo Saletti, con l’attore e regista Gigi dall’Aglio e con il docente universitario Marco Scarpati. Sul treno hanno partecipato ad un laboratorio di lettura condotto da Lucarelli e Nori.

Il progetto Un treno per Auschwitz è promosso dalla Fondazione ex Campo di Fossoli, una istituzione sorta nel 1996 che si occupa delle iniziative culturali per diffondere la memoria relativa all’ex campo di concentramento di Fossoli e che gestisce il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale di Carpi.

Un treno per Auschwitz gode dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica e ha il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Modena, dei Comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola. L’iniziativa viene realizzata grazie al contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena, Carpi, Mirandola e Vignola e con la collaborazione tra gli altri dell’Istituto Storico di Modena.

In occasione della settima edizione del progetto “Un treno per Auschwitz”, la Fondazione ex campo Fossoli, in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena e l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione (INSMLI) ha proposto un percorso di formazione obbligatorio per gli insegnanti accompagnatori, aperto a tutti i docenti interessati che prosegue fino al mese di aprile 2011.

Pubblicato: 04 Febbraio 2011Ultima modifica: 12 Luglio 2022